“Ho fatto 45 minuti di fila alla posta e mi sono reso conto come ultimamente bestemmiassi solo per abitudine.”

Kon-igi e il Megaodio

  1. La vecchia che cerca la maniglia nella porta scorrevole quaranta minuti prima dell’apertura degli sportelli.
  2. La mamma napoletana in fila che litiga al cellulare con la figlia che non vuole andare a scuola.
  3. Il muratore che ha fretta e salta la fila senza prendere il numero.
  4. Il vecchio che prende cinque numeri per ogni servizio e ci fa passare 10 minuti di imbarazzo mentre gli impiegati chiamano senza avere risposta.
  5. La casalinga che ha fretta e salta la fila senza prendere il numero.
  6. Non ci sono bollettini per le raccomandate, faccio la fila per averne uno, l’impiegato mi dice che se avessi fatto dei gesti concitati oltre il suo vetro antiproiettile me ne avrebbe dato uno subito, mi tocca riprendere il numero perché non l’ho potuto compilarglielo davanti.
  7. La studentessa che ha fretta e salta la fila senza prendere il numero.
  8. Il muratore che ha saltato la fila e che è stato rispedito indietro, passeggia nervoso davanti alla porta scorrevole che si apre ogni cinque secondi facendo entrare umidità mista ai gas di scarico della scooter acceso del postino che sta prendendo il caffè al bar.
  9. Un bambino piccolo si caga addosso. Io me ne accorgo, la mamma no.
  10. Un vecchio con un mazzetto di diecimila lire vuole fare un deposito sul suo libretto postale ed occupa uno sportello per trenta minuti prima di arrendersi.
  11. La casalinga che ha saltato la fila e non voleva essere rispedita indietro, chiede di parlare con il direttore ché non sanno di chi è la moglie, lei.
  12. Un vecchio col cappello parcheggia una 126 sui gradini dell’ufficio postale ed entra per ritirare 15 contravvenzioni. Un errore giudiziario, sicuramente.
  13. La studentessa che voleva saltare la fila piange.
  14. Il bambino si è pisciato addosso.
  15. Io porcoddio.

(via kon-igi)